I Bianchi

Cetra

Bianco di Puglia   |  Murgia Barese

              

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I primi vitigni di Fiano in Italia sarebbero stati portati dai greci che nel VIII sec a.C. fondarono numerose colonie nel meridione d’Italia. In Puglia si diffonde grazie a Carlo II d’Angiò che ne fece importare da Cava dei Tirreni un migliaio di piante in Gargano. Oggi questo vitigno ha trovato una buona collocazione  nei terreni argillosi-calcarei della Murgia Barese.

Visivamente si apprezza un colore giallo paglierino con riflessi dorati.

Al naso svela piacevoli note di fiori bianchi con accenni di mela verde, al palato ritornano sensazioni olfattive in buon equilibrio tra freschezza e sapidità.

Adattabile a un gran numero di pietanze: a base di pesce, anche alla griglia, frutti di mare, carni bianche; ideale anche con diversi tipi di insalate (polpo e patate), formaggi freschi, mozzarella di bufala, pizze e focacce.

 Si consiglia una temperatura di servizio tra gli 8-10°C.

Falanghina

Bianco di Puglia   |  Murgia Barese

 

              

About

Vitigno dalle origini antichissime, furono probabilmente i mercanti romani a portarlo in Italia dalla Grecia, diffondendone la coltivazione al centro e al sud. Le caratteristiche pedoclimatiche della Murgia barese conferiscono al vino buone qualità organolettiche e una piacevole persistenza gusto-olfattiva.

Il vino al calice si presenta  di un colore giallo paglierino con riflessi dorati.

All’olfatto si  distinguono sentori fruttati di mela-cotogna, agrumi con cenni di vaniglia e miele di acacia.

Al palato si percepisce un buon equilibrio tra morbidezza e struttura.

Le caratteristiche di questo vino lo rendono versatile  e adattabile a numerosi piatti. Ottimo se servito come aperitivo, antipasti, pasta con frutti di mare, minestre di legumi, con pesce fritto o grigliato, crostacei e carni bianche.

 Si consiglia una temperatura di servizio tra gli 8-10°C.

Verdeca

Bianco di Puglia   |  Laterza (TA)

 

              

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La verdeca è un vitigno a bacca bianca coltivato principalmente in Puglia. Il nome deriva dalla colorazione verdastra degli acini che poi ritroviamo nel vino nei suoi riflessi.

Visivamente si apprezza una luminosità sfavillante della tonalità giallo paglierino tendente al dorato.

Al naso si percepiscono profumi intensi con sentori di erbe aromatiche spontanee, note agrumate e di pesca.

Il sorso risulta piacevole, dotato di freschezza, sapidità e buona mineralità.

Ottimo come aperitivo, con crudi di pesce, frittura di paranza e verdure.

Si consiglia una temperatura di servizio di 9-10°C.